Commento su Keinpfusch su Stallman
(non rileggo Uriel, nemmeno lui lo fa)
Allora, la tesi "è un fondamentalista" è vera. E qualsiasi persona sana di mente riconosce che è proprio grazie al suo (e di altri) fondamentalismo se abbiamo il software libero e probabilmente anche moltissime altre licenze libere (wikipedia, ma anche musica e film). La tesi "è un fondamentalista, è stato epurato come fanno i fondamentalisti" è un troiata: stallman non ha mai epurato/CANCELato nessuno. La GGente ha cercato di CANCELarlo proprio quando lui stava facendo il suo discorso tipo "Epstein non è stato condannato dal tribunale, non massacriamo chiunque abbia avuto a che fare con Epstein come se fossero tutti stupratori pedofili".
"Stallman e Torvalds sono fondamentalisti" è una porcata: anche qui la storia parla chiaro, infatti è palese che abbiano idee diverse e riassumerei la posizione di Torvalds come "le licenze di Stallman sono necessarie per fare Linux senza troppe noie legali". Torvalds è fondamentalista come lo è forza di gravità: alle "leggi" della natura fotte sega se causano la peste o la Gioconda. A Torvalds interessa fare la Gioconda, a Stallman interessa una società dove ogni individuo sia libero.
"Gli ambienti del software libero sono fondamentalisti" 50/50: ci sono sia ambienti tossici, sia progetti magnifici. Più un gruppo è grande e più assomiglia alla società che lo "contiene". Feisbuc è una versione peggiorata del "Dio Tutti" (cit.)
"Linux e il software libero sono stagnanti". Forse da un punto di vista accademico, ma in pratica Linux si evolve; forse l'evoluzione rallenta con l'aumento della complessità. E comunque c'entra col fondamentalismo di Stallman. Forse in alcuni progetti Stallman ha rallentato l'evoluzione, ma Stallman non controlla tutto, anzi, non controlla quasi un cazzo. E le petizioni e il CANCELing non c'entrano nulla coi progetti software, ma colle sue idee politiche.
"Il software libero è lavoro non pagato di schiavi per Gugòl, Feisbuc, Èppol, Maicrosoft e Amazon". Parzialmente vero, sono state scritte cose molto intelligenti sui problemi del finanziamento del software libero, e sono tutte cose non c'entrano nulla colla politica di Stallman e il CANCELing e le petizioni.
Il discorso sui dittatori è assurdo: se anche (forse) Torvalds e Stallman sono dittatori di alcuni progetti (tesi discutibilissima, che prendiamo per buona), il CANCELing e le petizioni non c'entrano nulla col loro essere dittatori.

La mia posizione sulle petizioni è molto simile: cazzomene, fotte sega.
Su Stallman, fermo restando i suoi limiti particolari (tipo Asperger) e la discutibilità di alcune idee politiche e del suo fondamentalismo, rimango sostanzialmente a favore. Stallman ha fatto soprattutto cose buone, e come tutti ha fatto qualche cazzata.
La questione per me più importante è invece l'assalto fatto dalla GGente contro Stallman, una caccia allo stregone bugiarda, vomitevole, forcaiola, degna della repubblica popolare dell'inculistan. Questa caccia effettivamente è, come dice Uriel, la solita caccia dei Social Justice Warriors, ma non c'entra nulla col modus operandi di Stallman e men che meno Torvalds.